L'operatore penitenziario

Variants
€ 13,59€ 15,99(- 15%)
+
-
Ic cart white
Authors : Ivan Galliani, Susanna Pietralunga ISBN : 9788870514346 School subject : CLINICAL CRIMINOLOGY, JUDICIAL PSYCHOLOGY AND FORENSIC SCIENCES Publisher : Edi.Ermes License duration (days) :
Digital version of the book, no paper-based copy
This book requires Digibook24® applications
  • peso
    Book weight 10.9 MB
  • pagine
    Book pages 218
  • risorse
    Extra resources None
  • liquid
    Liquid text No

Description

Tra i vari disastri di cui siamo spettatori e protagonisti, bisogna ricordare che nei 200 istituti penitenziari italiani è ospitata una popolazione carceraria che assomma a oltre 50.000 unità (su una capienza di circa 35.000 posti), nonostante indulti passati e futuri. Un problema evidentemente non risolvibile con la legislazione dell’emergenza, se non nel breve termine, ma da affrontare sotto il profilo culturale, organizzativo e sociale con programmi a lungo termine che chiedono ben altre risposte rispetto alle periodiche deplezioni degli istituti penitenziari. (Ugo Fornari)
Il testo è rivolto in particolare a tutti gli operatori penitenziari e a coloro che desiderano diventarlo.
Questa importante monografia curata da Ivan Galliani e Susanna Pietralunga affronta per la prima volta in Italia il delicato e complesso tema della deontologia in ambiente carcerario. La materia trattata dagli Autori non è né semplice né facile, per la complessità e problematicità del carcere, e per la pluralità degli stessi operatori. Attorno agli istituti penitenziari infatti ruotano oltre trenta professionalità diverse (direzione, funzionari, personale di custodia, educatori, assistenti sociali, sanitari), alcune delle quali sono portatrici di istanze opposte. La pluralità delle diverse fonti normative rende perciò difficile un discorso di sintesi che riesca ad adeguare i codici di deontologia già esistenti e quelli ricavati dai singoli ordinamenti alla gestione della vita negli istituti penitenziari. Il tentativo della monografia va in questa direzione: elaborare linee guida che siano punto di riferimento certo e condiviso per tutti gli operatori. Il carcere infatti è un condensato di problemi e di situazioni spesso divergenti, a volte difficilmente definibili e quindi difficilmente risolvibili.